Viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato.
Non si può
sorvolare le montagne
non puoi andare
dove vorresti andare.
Sai cosa c’è
ogni cosa resta qui.
Qui si può
solo piangere…
…e alla fine non si piange neanche più.
Ci sono sofferenze che scavano nella persona
come i buchi di un flauto,
e la voce dello spirito ne esce melodiosa.